Case Study - pompaggio delle schiume dei fanghi attivi- pompe IQ 112 - 81
Case Study - Depuratore urbano del nord Italia

Problema

Gestione delle schiume formatesi nelle vasche di depurazione a fanghi attivi

Soluzione

Installazione di 12 pompe a lobi IQ 112 - 81

Il cliente

Un impianto di depurazione in un'area fortemente urbanizzata, dalla capacità di oltre un milione di abitanti equivalenti nel nord Italia, con 12 bacini di trattamento biologico delle acque reflue a fanghi attivi.

Il problema

Periodicamente, e in particolar modo durante i cambi di stagione, le vasche di depurazione a fanghi attivi iniziano a produrre schiume. Queste ultime sono raccolte in una serie di pozzetti, all’interno dei quali, per mezzo di un sistema a sifone, si separa la parte acquosa, che è riportata in testa al depuratore, dalla componente solida, che resta in essi stoccata.

Per la periodica asportazione del materiale accumulato, la società che gestisce l'impianto ha fatto ricorso, fino all’inverno scorso, ad autospurghi che effettuavano l’aspirazione e il trasporto delle schiume presso la linea fanghi all’interno dell’impianto.

Si trattava, come è facile immaginare, di un’operazione onerosa, in quanto richiede un notevole impiego di manodopera e tempi lunghi di lavoro.

La soluzione

Il gestore, per automatizzare lo svuotamento periodico dei pozzetti di raccolta schiume, ha predisposto l'installazione di pompe volumetriche, relativi quadri elettrici e automazione, nonché del circuito annesso dedicato al trasferimento delle schiume direttamente alla linea fanghi.

Vogelsang ha proposto quindi l’installazione di una batteria di pompe a lobi, da destinare al recupero e pompaggio delle schiume: grazie a 12 pompe modello IQ 112-81, scelte sia per la conformazione – in particolare i punti di innesto dei collettori – che si presta particolarmente a questo tipo di macchina estremamente compatta, sia per la loro notevole capacità autoadescante – fino a 9 metri teorici –  preziosa in una situazione in cui le schiume sono per la maggior parte sotto il livello stradale.

Le pompe sono state posizionate tra i pozzetti e dotate di un sistema di valvole e rinvii che permette, in caso di necessità, di gestire due pozzetti con uno stesso dispositivo. Per l’attivazione automatica in caso di aumento del livello delle schiume è stato invece scelto un interruttore a galleggiante.

I primi test realizzati sono stati positivi, nonostante la notevole distanza di trasferimento – circa 800 metri – che deve essere coperta per raggiungere un centro di raccolta e trattamento in grado di gestire le schiume.
Grazie alla notevole pressione di esercizio e alla capacità di pompare la miscela di fango e aria – circa 20 metri cubi l’ora – le pompe sono perfettamente in grado di gestire anche picchi importanti di tracimazione di schiume, le quali si formano, essenzialmente, per la presenza di batteri filamentosi che modificano la tensione superficiale dell’acqua, impedendo all’aria insufflata nelle vasche di liberarsi in atmosfera. Un fenomeno abbastanza noto e comune negli impianti a fanghi attivi.

L’impiego di pompe a lobi della serie IQ ha dunque consentito di risolvere un inconveniente che, seppure non di eccezionale gravità, costringeva i tecnici dell’impianto a interventi repentini e onerosi sotto il profilo economico e dell’impegno di capitale umano. Con un investimento tutto sommato modesto l’impianto è ora più efficiente, funzionale e autonomo.

 

Vantaggi delle pompe IQ Vogelsangng

  • Autoadescanti fino a 9 mt
  • Capacità di lavorare a secco
  • Accessibilità grazie al principio QuickService

Benefici per l'utilizzatore

  • Automatizzazione del processo di smaltimento delle schiume
  • Costi e tempi di manutenzione notevolmente ridotti
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