Pompa enologica VX186: passaggio negli scambiatori di calore
Case study - La Torre di Castel Rocchero

Problema

Raffreddamento del mosto non efficiente

Soluzione

Pompa enologica VX186-140QVVA

Il cliente e il problema

La Torre di Castel Rocchero è una rinomata azienda vinicola che produce vini rossi (Barbera, Dolcetto), vini bianchi (Cortese) e bollicine (Chardonnay, Moscato, Brachetto).

L’azienda aveva la necessità di ottimizzare il funzionamento di uno scambiatore di calore del tipo “tubo in tubo”, per il raffreddamento del mosto. Lo scambiatore di calore lavorava normalmente a circa 3-4 bar e necessitava di lavaggi con la soda molto frequenti.

La soluzione

L’idea del direttore della cantina, Luca Mignano, era quella di aumentare la portata durante il ricircolo del mosto per ottenere una velocità di scorrimento superiore e ridurre lo sporcamento della superficie “fredda” dello scambiatore. L’incremento di velocità del fluido pompato ha effettivamente ridotto i fenomeni di imbrattamento dello scambiatore di calore e di conseguenza il numero dei lavaggi con la soda.

Per ottenere questi risultati, è stata installata una pompa VX136-140QVVA dotata di un motore da 15 kW, capace di pompare a una portata costante di circa 300 hl/ora e a una pressione da 5 a 6 bar in modo efficente.

Vantaggi della pompa per il vino Vogelsang VX186

  • Pompaggio delicato di uva e vino
  • Ridotta ossigenazione del vino
  • Elevata capacità di aspirazione
  • Riparazione e manutenzione sul posto

Benefici per l'utilizzatore

  • Portata maggiore e costante di mosto nello scambiatore
  • Tempi di trasferimento più rapidi
  • Numero di pulizie dello scambiatore diminuito
  • Consumo di soda e tempi di fermo ridotti
  • Sollecitazione meccanica del fluido diminuita
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